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Paesaggio rurale

I piccoli abitanti del Pianalto

Comunicato stampa _ Un pelobate fa primavera

DELIVERABLE

Relazione _ "Attività di monitoraggio del pelobate fosco (Pelobates fuscus) e di anfibi sintopici nel Sito Natura “Cascina Bellezza”

Relazione_"Linee d’azione per la salvaguardia degli Anfibi del Pianalto"

Presentazione monitoraggio pelobate

A livello naturalistico le peschiere del Pianalto sono l’habitat ideale per il pelobate fosco (Pelobates cuscus insubricus) il più raro anfibio italiano a rischio di estinzione.

Questo rospetto è limitato, come distribuzione, alla Pianura Padana e ha rapporti non ben chiari con la sottospecie nominale Pelobates fuscus fuscus distribuita in Centro Europa.

Già da un punto di vista biologico lo si può definire peculiare poiché conduce una vita fossoria per gran parte dell’anno. Con i suoi speroni cornei riesce infatti a interrarsi a diverse decine di centimetri di profondità da cui esce solo in notti piovose, per questo motivo è difficile vederlo in natura, ed è soltanto durante le copiose piogge primaverili che il pelobate si reca verso i siti riproduttivi rappresentati da stagni, risaie e piccoli laghetti.

Questo anfibio è tuttora tra i più rari e minacciati d’Europa mentre    infatti alla fine dell’800 diversi erpetologi piemontesi e lombardi lo citavano abbondantemente nella pianura padana, alla fine degli anni  70 dello scorso secolo molti studiosi lo consideravano quasi  estinto. La ragione è da ricercarsi nel fatto che con ogni probabilità  molti del siti ove una volta era presente sono stati distrutti o  inglobati nel tessuto urbano. Nella zona compresa tra i Comuni di  Poirino, Santena e Villastellone, segnalata dall’Unione Europea  quale sito di importanza Comunitaria tra i Comuni di Poirino, Santena e Villastellone, segnalata dall’Unione Europea quale Sito  di Importanza Comunitaria (SIC), la popolazione di pelobate  dava, in un passato non troppo remoto, segnali di una particolare  abbondanza ma era stata messa a dura prova dall’attacco  massiccio di animali alloctoni tra cui la pericolosa e vorace rana  toro (Rana catesbeiana) proveniente dal continente americano.

Su questo SIC, ad opera del WWF e grazie ai finanziamenti comunitari provenienti dal Programma Life Natura, è stato

possibile effettuare, anche con interventi di ingegneria naturalistica, un’area di protezione del pelobate.

Il monitoraggio effettuato da squadre di volontari ha permesso di rilevare tra il 2000 e il 2003 oltre 300 esemplari. Il pelobate è stato segnalato ultimamente anche nell’area astigiana del Pianalto, da dove mancava da più di 20 anni.

Il recupero naturalistico delle peschiere storiche del Pianalto (dei rii e dei canali di adduzione) sarebbe sicuramente utile per creare le condizioni perché il pelobate possa recuperare il suo habitat e riprodursi sufficientemente per evitare l’estinzione.