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Paesaggio rurale

ATTIVITA':


La rinaturalizzazione delle peschiere


La Tinca del Pianalto è un pesce di particolare pregio, la cui presenza e differenziazione risalgono alla formazione stessa del giacimento di argilla che caratterizza il territorio (Pleistocene) e il cui allevamento è da sempre connesso con le “Peschiere”, uno degli elementi paesaggistici ed ecosistemici più rilevanti dell’area.

La Tinca del Pianalto, inoltre, promossa dall’omonima Associazione (circa 40 associati su 22 Comuni) è inserita nel Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino, nei PAT della Regione Piemonte, è in corso di ottenimento della D.O.P. da parte della CE ed è dotata di procedura di certificazione per la tracciabilità del processo produttivo (UNI 10939).

Quanto esposto sarebbe bastato a giustificare l’interesse del Progetto per uno sviluppo della sua produzione.  Tuttavia, una proposta, concertata a partire dalla fine del 2005 con l’Associazione dei Produttori della Tinca del Pianalto, ha contribuito ad accrescere ulteriormente l’attenzione del Progetto. Gli allevatori si sono infatti dichiarati disponibili a ripristinare i bacini dismessi, impegnandosi a rimuovere periodicamente la vegetazione infestante e alloctona, e a realizzare una fascia tampone con essenze autoctone intorno allo specchio d’acqua, a fronte di due condizioni:

  • ottenere, dalla Regione Piemonte, che la realizzazione di nuove peschiere eviti la classificazione di “attività estrattiva di cava” associata ad eccessive ed onerose procedure burocratiche. Il declassamento potrebbe essere giustificato dalla profondità delle peschiere, che non deve superare i 3 m, e dalla possibilità di ridistribuita sul terreno circostante la terra asportata. Questa deroga potrebbe così consentire la realizzazione di peschiere più funzionali, in prossimità delle aziende agricole;
  • ottenere l’accesso agli incentivi messi a disposizione del Piano di Sviluppo Rurale, per ridurre i costi di investimento necessari ad ammodernare gli impianti di allevamento, a realizzare quelli di trasformazione e a rinaturalizzare le peschiere.

La rinaturalizzazione di questi bacini, alcuni in via di eutrofizzazione, tramite l’impianto di essenze acquatiche e/o idrofile tipiche della zona e la realizzazione di una catena alimentare “autoctona”, immettendovi pesce “foraggio” in grado di iniziare la conversione della biomassa permetterebbe anche di ridurre la pressione predatoria sulle altre peschiere ad uso produttivo. I predatori si avvicinerebbero così stabilmente a queste aree rinaturalizzate, che funzionerebbero inoltre come punti di una rete per la diffusione degli anfibi sul territorio, assumendo una importante valenza naturalistica e didattica.

Stimando che le peschiere sottoposte a rinaturalizzazione potrebbero essere circa 15, con una superficie media di 1.500 m2 ciascuna ed una fascia perimetrale di rispetto di circa 10 m, si potrebbero recuperare così 22.500 m2 di aree lacustri e 30.000 di aree umide. 

Sarebbe quindi possibile inserire questa attività all’interno delle politiche di sviluppo dell’area, in cui i bacini dimessi possano diventare punti di particolare interesse naturalistico di una rete di percorsi tematici didattici e turistici (bird-watching, cicloturismo, etc.).

A tutto ciò si aggiungeva una possibile attività di trasformazione del prodotto da effettuare nell’area dalla stessa Associazione dei produttori. Durante il Comitato di Indirizzo del 14/02/2006 a Chieri, su richiesta dell’Associazione è stata chiesta ai Comuni la messa a disposizione (locazione) di locali idonei a svolgere questa attività.

Nella seduta successiva, il Comune di Poirino ha offerto all’Associazione “Tinca del Pianalto” i locali al piano terra di un fabbricato situato al centro del paese, con affaccio sulla piazza del mercato, denominato Casa Alfazio. L’edificio, risalente al XIII secolo, è composto di due parti: quella principale su tre piani, che sarà alienata, mentre la parte in cui si insedierà il laboratorio ospiterà al primo ed ultimo piano un salone per l’esposizione dei prodotti tipici del territorio e per la realizzazione di incontri e manifestazioni.

Carta delle peschiere, delle cascine e dei sentieri e dei percorsi ciclistici scarica jpg

Contatti: AGESPI
Via Delleani, 2  - 10026 Santena (TO)

Tel./Fax 011 9454636

info@life-pianalto.org

Responsabili di area:
arch. Giorgio Gallo
dott.ssa Matilde Calandri