| Gestione rifiuti
Incarico a Cooperativa Sociale La Cometa di San Lorenzo di Poirino: azione di riduzione rifiuti nel servizio di ristorazione delle manifestazioni fieristiche Studio di fattibilità sulla riduzione dei rifiuti nelle manifestazioni fieristiche e nelle mense scolastiche PREMESSA La materia trattata in questa sezione è oggetto di due studi di fattibilità diversi, uno che riguarda le mense scolastiche e l’altro che ha come oggetto le manifestazioni fieristiche. Entrambi si collocano sul territorio del Pianalto. Per evitare inutili ripetizioni, abbiamo preferito accorpare i due studi, in quanto la metodologia applicata risulta essere sostanzialmente uguale, mentre variano le categorie interpellate: nel primo caso verranno contattati i soggetti in qualche modo relazionabili alle attività scolastiche, mentre nel secondo caso si farà riferimento alle organizzazioni impegnate nella gestione delle fiere e delle sagre paesane. I Comuni e le ASL di competenza sono referenti di entrambi i progetti. Manifestazioni fieristiche Fase 1: studio di fattibilità La Cometa di San Lorenzo, ha elaborato in modo autonomo e gratuito uno studio di fattibilità per l’attivazione di un progetto pilota sulla riduzione dei rifiuti prodotti dai servizi di ristorazione allestiti all’interno delle fiere. La Cometa è infatti una cooperativa sociale operante sul Pianalto nel campo della raccolta differenziata porta a porta ed interessata a candidarsi per la gestione di questa attività durante i suddetti eventi. Lo studio di fattibilità e la proposta di progetto pilota venivano illustrati al Comitato di Indirizzo tenutosi sempre a giugno 2006 presso Dusino San Michele, e approvati in quella stessa seduta. Fase 2: attuazione A seguito delle indicazioni provenienti dallo studio della Cooperativa La Cometa, e dopo una lunga fase di concertazione con gli amministratori comunali e i rappresentanti delle Pro-Loco che gestiscono la maggioranza di questi eventi sul teritorio, nel mese di giugno 2007 sono stati acquistati n. 3.900 piatti in melamina (1.300 piani, 1.300 fondi e 1.300 ciotole), altrettante posate in acciaio (coltello, forchetta e cucchiaio) e 1.500 bicchieri in vetro da poter usare a rotazione nelle sagre dei Pianalto. In un primo tempo si pensava di procurarsi anche due lavastoviglie industriali, ma l’idea è stata accantonata in quanto la gestione del trasporto e della manutenzione delle suddette macchine avrebbe comportato non pochi problemi. Una prima verifica del grado di accettazione dei kit, sia da parte dei gestori che da parte degli utilizzatori è stata condotta durante la seconda Giornata del Pianalto. Al fine spiegare in modo esaustivo i materiali utilizzati e fornire consigli alle famiglie per ridurre la produzione di rifiuti anche nelle proprie abitazioni, sono stati realizzati due totem da posizionare ai lati del settore riservato alla ristorazione. Vicino ai bidoni per la raccolta differenziata sono stati posizionati dei contenitori, opportunamente segnalati da cartelli, dentro i quali radunare le stoviglie da lavare. L’iniziativa ha riscosso successo sia da parte dei consumatori, sia per quanto riguarda i somministratori di vivande. E’ stata infatti rilevata la migliore qualità delle bevande servite nel vetro e dei cibi, soprattutto quelli caldi, che non subiscono alterazioni nel sapore, oltre a non costituire problemi nel trasferimento dal luogo di somministrazione al tavolo dove vengono consumati. Anche le posate sono state apprezzate, considerato che, del caso della plastica, spesso si rompono. A manifestazione conclusa la produzione di rifiuti è diminuita del 60% rispetto alla Prima Giornata del Pianalto. Incarico a Cooperativa Sociale La Cometa di San Lorenzo di Poirino: azione di riduzione rifiuti nel servizio di ristorazione delle manifestazioni fieristiche Scarica il deliverable con la verifica della Seconda Giornata del Pianalto Mense scolastiche Fase 1: acquisizione dei dati o pre-audit Il pre-audit è la fase preparatoria che consente di pianificare a tavolino in maniera sistematica l’acquisizione delle informazioni, qualitative e quantitative, che serviranno per la fase successiva. Con l’aiuto di questionari opportunamente redatti, verrà effettuato un monitoraggio della situazione esistente in termini di produzione di rifiuti mediante una griglia di rilevazione da trasmettere a tutti i soggetti coinvolti nel progetto (Comuni, ASL di competenza, Istituti Comprensivi, società appaltanti i servizi di ristorazione dei 20 Comuni, o Pro loco e ATL di riferimento). L’acquisizione dei dati permetterà di individuare e catalogare, in un caso, le dimensioni delle scuole nonché la quantità dei pasti serviti. Nell’altro caso, verranno prese in esame le manifestazioni che dall’analisi preliminare risulteranno più impattanti dal punto di vista della produzione di rifiuti. Saranno altresì predisposte delle liste di riscontro da utilizzare nella fase successiva. Verrà quindi sviluppata la metodologia più idonea per la rilevazione delle attività che i servizi relativi ai due studi comportano. L’intero ciclo produttivo diventerà pertanto oggetto di un’analisi ambientale approfondita con lo scopo di individuare, valutare e documentare tutti gli aspetti ambientali rilevanti -diretti ed indiretti- connessi con le attività svolte. Fase 2: audit sul posto Questa fase è caratterizzata dalla valutazione del comportamento ambientale dell’organizzazione tecnica e gestionale che fornisce il servizio. La compilazione delle liste di riscontro consentirà non solo di fotografare lo stato iniziale ma di verificare, ad intervalli temporali successivi, i progressi realizzati. La definizione qualitativa e quantitativa dei rifiuti prodotti dal servizio verrà realizzata attraverso il calcolo totale delle masse delle diverse categorie merceologiche in ingresso e la stima della massa degli imballaggi primari, secondari e terziari del servizio. Nella ipotesi in cui dal calcolo e dalla valutazione teorico-sperimentale dei primi risultati dovessero emergere dati significativamente difformi, si provvederà alla realizzazione di una campagna di misurazione diretta, attraverso pesatura dei rifiuti prodotti. Questa azione, ove considerata necessaria, coinvolgerà direttamente gli allievi delle scuole o i gestori delle manifestazioni e gli operatori del servizio al fine di acquisire dati reali sulla produzione di rifiuti, e sensibilizzare sul principio di responsabilità e del contributo del servizio mensa, o delle manifestazioni, alla produzione totale dei rifiuti. Con le informazioni acquisite, opportunamente analizzate e discusse con gli operatori del servizio, si potrà monitorare l’intero processo, arrivando a stimare (contenendo le incertezze) il flusso dei rifiuti prodotti. Fase 3: elaborazione dei dati Tutte le informazioni raccolte saranno elaborate in modo da analizzare merceologicamente i rifiuti prodotti. Per la determinazione della significatività dell’impatto ambientale sarà elaborata una metodologia qualitativa caratterizzata da diversi livelli di approfondimento: Tabella delle interazioni. Per le diverse attività precedentemente individuate, si associa la presenza di interazioni, situazioni di pressione, e di criticità ambientale; Radar ambientale. I dati raccolti nelle liste di riscontro saranno inseriti in un foglio elettronico e, successivamente, elaborati per costruire un diagramma in grado di evidenziare gli elementi chiave delle attività a più evidente rischio ambientale. Livello di significatività del fattore d’impatto ambientale. Fase 4: interpretazione e diffusione dei risultati La fase prevede la stesura di un rapporto tecnico-descrittivo delle merceologie presenti e, in funzione delle proposte di miglioramento, la quantificazione attesa dei rifiuti riducibili. Sulla base di informazioni raccolte, ipotesi di miglioramento suggerite e risultati ottenuti nelle varie attività verrà organizzata un’articolata diffusione dei risultati. La stesura del rapporto finale sarà accompagnata da momenti dedicati (suddivisi per Province), finalizzati alla divulgazione dei risultati della ricerca e alle proposte di miglioramento. I dati, le informazioni energetiche ed ambientali, la descrizione della metodologia applicata, i miglioramenti e gli scenari proposti costituiranno la struttura portante del rapporto, organizzato in due sezioni: sezione a: presenterà i risultati dello studio, i dati reali acquisiti sul sistema e di altre realtà, descrizione degli scenari previsti; sezione b: conterrà indicazioni pratiche e suggerimenti tecnico-economici per la riduzione dei rifiuti prodotti dai servizi mensa; descrizione di esempi di servizio già esistenti. Verranno inoltre evidenziate mediante analisi SWOT i punti di forza, debolezza, opportunità, svantaggi.
Soggetto incaricato: Ecoistituto Pasquale Cavaliere con sede a Torino
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