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Paesaggio rurale

ATTIVITA':

La filiera della canapa

A seguito della firma del Protocollo di Intesa sulla Canapa, il Progetto ha fornito il supporto alla “Assocanapa”, l’Associazione Nazionale dei Produttori di Canapa, con sede a Carmagnola, per l’inserimento della filiera della canapa nel PSR 2007-13.

L’espansione della coltivazione della canapa e la sua prima trasformazione in sede sono apparsi infatti di particolare interesse per il Progetto:

  • per il valore ambientale della coltivazione stessa, specie negli avvicendamenti colturali, in grado di abbattere la flora infestante e recuperare la fertilità e la sanità del suolo senza necessitare di fertilizzanti, diserbanti o fitofarmaci;
  • per il recupero di una coltivazione che, dall’epoca romana fino agli anni ’50, è stata uno degli elementi caratterizzanti del paesaggio;
  • per la possibilità di offrire una alternativa più remunerativa agli agricoltori in una situazione di transizione agricola particolarmente critica;
  • per la possibilità di innescare ulteriore sviluppo economico nell’area attraverso la possibile creazione di attività di seconda trasformazione e commercializzazione in loco;
  • per la realizzazione di prodotti a impatto ambientale molto basso, sostituendoli a materiali che richiedono un maggior uso di risorse naturali (per questo motivo, l’utilizzo della canapa nella coibentazione degli edifici pubblici dei Comuni del Pianalto è stato oggetto del Protocollo di Intesa citato nell’Attività 4.1.B).

Gli agricoltori presenti sul Pianalto interessati a questa prima fase del Piano di Sviluppo Rurale sono circa 80, ma l’espansione dell’attività – tanto di coltivazione che di prima trasformazione – riguarda tutta la Regione Piemonte, dove diverse altre aree sono pronte ad attivarsi (tra cui il Canavese, il cui nome deriva proprio dalla canapa).

Il Comune di Chieri aveva pertanto messo a disposizione un’area di sua proprietà (Comitato di Indirizzo del 14/02/2006) per la realizzazione di un campo sperimentale, così da sciogliere per tempo i possibili dubbi degli agricoltori che non avevano ancora affrontato questa coltivazione entro l’uscita dei bandi Piano di Sviluppo Rurale.

Nella fase di avvio si prevede vengano coltivati circa 2-3 ha su ciascuna delle 80 aziende interessate, per complessivi 170 ha. Poiché la resa della canapa, per questo  tipo di produzione è  di circa 13 ton/ha, si potrebbero produrre circa 2.200 ton trasformabili in 177 ton. di fibra tecnica e 700 di canapulo, trasformabile in pellets per uso energetico.  La trasformazione in materiale coibente con densità 30kg/m3, porterebbe alla produzione di circa 59.000 m2 di pannelli da 10 cm di spessore, mentre la resa energetica dei pellets prodotti è di circa 2.900 MWh/anno. Entro 5 anni si prevede che la coltivazione della canapa si estenda su oltre 1.200 ha, con una produzione complessiva di oltre 6.240 ton/anno di materiale, trasformabile in circa 400.000 m2 di pannelli isolanti e in pellets da cui si potranno ottenere 28.800 MWh/anno di energia termica (senza cogenerazione). 

I benefici ottenibili in termini di risparmio delle risorse idriche è altrettanto significativo, se comparato con la coltivazione del mais che richiede circa 4.500 m3/ha di acqua per irrigazione nella stagione della crescita. Il risparmio complessivo annuo di acqua prelevata in falda ottenibile nella fase iniziale è stimabile in 680.000 m3, mentre a cinque anni potrà arrivare a 4.800.000 m3.

Anche a seguito dell’appoggio del Progetto HIGHPLAN-PINALTO, la filiera della canapa è stata inserita tra le attività finanziabili all’interno del Piano di Sviluppo Rurale 2007-13.

L’“Assocanapa”, l’Associazione Nazionale dei Produttori di Canapa, con sede a Carmagnola, ha gia stato sviluppato un primo prototipo, funzionante ma non a norma, di impianto per sfibratura /stigliatura/pellettizzazione della canapa. 

Il Progetto LIFE, appoggiando il progetto complessivo, ha favorito l’accesso di Assocanapa ai finanziamenti della Regione Piemonte per la Ricerca e l’Innovazione Tecnologica, così consentire all’associazione di giungere alla partenza del PSR07-13, con un prototipo a norma, idoneo alla messa in produzione da parte di un costruttore di macchinari agricoli.

Scheda canapa - scarica pdf

Stima del potenziale della biomassa

E’ stata effettuata una prima valutazione del potenziale energetico della biomassa disponibile sul territorio del Pianalto, utilizzando i dati del Censimento Decennale dell’Agricoltura anno 2000 realizzato dall’ISTAT (Istituto Statistico Nazionale).

L’obiettivo del lavoro è stato la verifica di due ipotesi maturate a partire dalle prime raccolte di informazioni sulla situazione del territorio e riprese anche dal “Laboratorio Creativo di Idee”, tenutosi nel novembre 2005:

  • l’insieme dei Comuni del Pianalto, pur mantenendo l’unitarietà complessiva che è alla base del Progetto, racchiude in sé una varietà di situazioni agricole e zootecniche, ripartite su gruppi differenziati di Comuni, tali da rendere l’area un terreno ideale per la sperimentazione integrata delle tecniche per la produzione di biomassa e delle tecnologie per la loro valorizzazione a scopo energetico;
  • il potenziale energetico della biomassa utilizzabile a tale scopo può sostituire – se adeguatamente recuperata e trasformata – una quantità significativa di combustibili di origine fossile.

I risultati del lavoro, presentati al Comitato di Indirizzo del 11 aprile 06, evidenziano come le due ipotesi risultino verificate e rivelano come lo scenario al 2020 del potenziale di sostituzione energetica di fonti di origine fossile, per il fabbisogno stimato del settore residenziale, sia sicuramente interessante, potendo passare da un 6% ad un 30% di sostituzione – ipotizzando che i consumi del settore residenziale siano portati al livello del nuovo D.lgs. 192/2005 che recepisce la Direttiva Europea 2002/91/CE (circa 70 kWh/m2/anno) ed un realistico incremento delle rese di produzione e trasformazione. La resa energetica complessivamente ottenibile dalla biomassa prodotta nell’area (inclusa quella legata alla filiera della canapa) è stimabile in 347.000 GJ/anno.

Con queste basi, che dovranno essere necessariamente aggiornate, approfondite e analizzate in dettaglio, sarà possibile proporre il Pianalto come sede di progetti sperimentali e dimostrativi in questo campo.

 Deliverable: stima potenziale - scarica pdf

Contatti: AGESPI
Via Delleani, 2  - 10026 Santena (TO)

Tel./Fax 011 9454636

info@life-pianalto.org

Responsabili di area:
arch. Giorgio Gallo
dott.ssa Matilde Calandri